Globalscope, da Perth un punto di osservazione sull'Asia

Da Milano a Perth, verso Panama City. Dopo la riunione semestrale italiana dello scorso marzo, l'appuntamento semestrale di Globalscope, network internazionale di cui fa parte Palladio Corporate Finance, ha fatto tappa in Australia.

Il meeting, ospitato da Tomkins Turner, ha visto la partecipazione di 30 delegati provenienti da 20 Paesi. È stato l'occasione per raccontare il mercato dell'M&A, con un particolare focus sull'Asia. Tony Chong, partner di Lavan, ha tenuto un intervento incentrato sulle operazioni cross-border. Ha affermato che le transazioni che coinvolgono aziende asiatiche ed extra-asiatiche “diventeranno la norma”. Gli advisor e le società coinvolte dovranno quindi approfondire la conoscenza del mercato orientale per “avere differenti approcci nelle diverse parti del continente”. È un passo necessario per “sostenere e non frenare il successo delle operazioni”.

L'ex vicepresidente di TBWA Asia Pacific, Ian Thubron, ha invece presentato un intervento intitolato “Marketing to an Asian Audience”: uno sguardo alle strategie che i marchi occidentali dovrebbero adottare per avere successo nel complesso mercato asiatico. Thubron ha indicato ai brand la necessità di definire la propria “ragion d'essere”, al di là di ciò che producono. Ha consigliato di scegliere messaggi diversi: non è detto che ciò che funziona negli Stati Uniti o in Europa funzioni anche in Asia. E ha sottolineato l'esigenza di una comunicazione “su più livelli”, che non passi solo da televisione e stampa ma (ovunque ma soprattutto in Oriente) punti sui touchpoint digitali.

“Siamo onorati di aver ospitato la conferenza di Globalscope”, ha affermato Todd Grover, direttore di Tomkins Turner. “È stata un'occasione per rafforzare la collaborazione tra i membri del network, condividere tecnicalità, trarre ispirazione dalle best practice e porre le basi verso un aumento del volume dei deal condivisi”.

Il presidente di Globalscope, Russell D’Alba, ha dato il benvenuto a un nuovo membro, la società turca Orion Capital. “Siamo felici di entrare a far parte di un gruppo così prestigioso di professionisti del Corporate Finance”, ha affermato Deniz Kartal, managing director di Orion Capital. “Crediamo che il network di Globalscope potrà consentirci di assistere al meglio i nostri clienti sul mercato turco, per la ricerca di partner strategici e di opportunità di investimento all'estero.”

Come di consueto, nel corso del meeting Globalscope ha premiato i membri che si sono distinti nell'ultimo semestre. La società tedesca CatCap ha registrato il maggior numero di operazioni. La finlandese Summa Capital ha invece chiuso il deal dimensionalmente più rilevante (la fusione tra YIT e Lemminkäinen). Mentre il principale deal concluso grazie al supporto di due membri di Globalscope è stato quella che ha portato The Surgical Company (assistita dall'olandese Stratégique) ad acquisire la maggioranza di Axess Vision (affiancata dalla francese Atout Capital).

Prossimo appuntamento di Globalscope sarà a Panama City nell'aprile 2018.